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Scaparro e i suoi Mille da Napoli alla Pergola

sabato 8 ottobre 2011

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  • Corriere Fiorentino, 8 ottobre 2011

    NAPOLI «Anche l’impresa di Garibaldi è attualità. Se il pubblico ha riso e applaudito per il mio Sogno dei Mille è perché si sentiva vicino a questi temi». All’indomani del debutto del suo nuovo spettacolo al Napoli Teatro Festival, Maurizio Scaparro non nasconde il suo entusiasmo. Ripensa alla buona accoglienza napoletana, col teatro San Ferdinando quasi al completo e in sala anche il sindaco De Magistris, mentre è già in arrivo a Firenze. Sarà infatti proprio il suo Sogno ad aprire la nuova stagione della Pergola (18-23 ottobre) e, sopratutto, la sua nuova vita. È infatti iniziato dal primo ottobre il nuovo regime della storica sala fiorentina. L’edificio è ora passato a tutti gli effetti al Comune ed è gestito dalla neonata Fondazione capitanata da Marco Giorgetti e sostenuta dall’Ente Cassa. Intanto i suoi corridoi si sono svuotati, con la maggior parte degli ex dipendenti ora trasferiti a biblioteche e musei statali.

    «Il teatro spesso è uno specchio dei tempi – spiega Scaparro – e mentre l’Italia rischia di spaccarsi fra Nord e Sud le battaglie di centocinquant’anni fa tornano di attualità». Per questo, il regista, ha scelto di dedicare il suo lavoro al presidente Napolitano, in omaggio al suo impegno in favore dell’Unità d’Italia, e si è scagliato violentemente contro le posizioni leghiste. Il suo Sogno nasce da un diario che Alexandre Dumas scrisse durante la spedizione di Garibaldi (Les garibaldiens). Partito come giornalista insieme a cronisti di varie nazionalità europee, fu nominato dall’Eroe dei due Mondi direttore de L’indipendente, dove fece i primi passi Eugenio Torelli Viollier, che in seguito avrebbe fondato Il Corriere della Sera, (la vicenda è al centro del volume Il Garibaldino che fece il Corriere della Sera di Massimo Nava, Rizzoli Editore).

    Scaparro ci riporta dunque nel prestigioso palazzo Chiatamone, oggi scomparso, dove alloggiava lo scrittore. Improvvisamente entra un giovane, scappato dall’esercito borbonico e ammiratore dei Mille, e fra i due scatta una sintonia quasi filiale, che porta il vecchio a raccontare con entusiasmo le imprese garibaldine. Ma nel suo adattamento del diario, Roberto Cavosi ha saputo rompere l’andamento monologante e sostituirlo con un ben più accattivante e serrato duetto. Il ragazzo ha infatti vissuto le stesse battaglie dall’altra parte delle barricate, si innesca così un ritmato botta e risposta, che ben sfrutta le differenze linguistiche. Dumas, interpretato autorevolmente da Giuseppe Pambieri, si esprime spesso in francese mentre il giovane, il promettente Vincenzo Nemolato, parla in napoletano.

    E nelle sue parole tornano altri forti richiami ai nostri tempi. Dumas aveva anche il compito di dirigere gli scavi di Pompei, e si lamentava spesso della trascuratezza dei reperti. «Se pensiamo ai crolli di oggi – commenta il regista – il suo diario sembra un pezzo di cronaca contemporanea». Non mancano poi le musiche tipiche del Risorgimento a ritmare la narrazione. Le esegue all’organetto Cristina Veltrone, che canta con voce superba e profonda, e la accompagna al tamburello Michele Maione. «Spesso erano canti popolari – spiega il Maestro – che poi si riadattavano per l’occasione. È stato interessante scoprire che il celebre Bandiera rossa è stato ricalcato da un Camicia Rossa che risuonava per Garibaldi».

    A Firenze, lo spettacolo sarà anche ripreso da Rai Cinema per realizzare un film che sarà presentato il 12 dicembre alla Casa del Cinema di Roma, per poi essere e sarà poi distribuito in televisione e in dvd. «Useremo come base la rappresentazione teatrale, ma aggiungeremo degli esterni di Napoli. Pare infatti che dalla sua stanza, Dumas potesse vedere Castel dell’Ovo, una vista magnifica che inseriremo nel film, con un lavoro analogo a quello fatto per Amerika e per Mémoires».

    Con il Sogno si apre anche la fase conclusiva del Teatro Italiano nel Mondo, il progetto diretto da Scaparro per i 150 anni dell’Unità d’Italia (il programma completo uscirà il 13 ottobre). Dopo il preludio di marzo, sono attesi due spettacoli: il Sogno e Discovering Pasolini, del teatro La Mama di New York (28-30 ottobre). Dovrebbe poi svolgersi il progetto I giovani e i maestri, che potrebbe includere anche il convegno delle accademie internazionali di teatro.

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