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Giovanni Veronesi a caccia di nuovi talenti al Pecci di Prato

giovedì 15 settembre 2011

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  • Corriere Fiorentino, 15 settembre 2011

    «Sono a caccia di nuovi talenti: ce ne siano moltissimi in Italia e io li voglio scovare». Giovanni Veronesi è al Pecci di Prato e incontra sotto il sole cocente dell’anfiteatro decine di ragazzi giunti qui con un sogno nel cassetto. Lavorare nel cinema, e intanto partecipare allo stage che il regista di Manuale d’amore e Che ne sarà di noi? terrà insieme a Margherita Bui, Rocco Papaleo e Vauro Senesi. Si svolgerà al Centro per l’arte contemporanea sabato e domenica e per chi vuol mettersi alla prova c’è tempo fino a domani (9.30-17.30): basta presentarsi con un breve monologo per poter partecipare alla selezione.

    E ci sarà anche La 7 a riprendere l’iniziativa, per registrare al Pecci il numero zero di una trasmissione che poi potrebbe continuare in tutta Italia, seguendo tutti gli stages di Veronesi. «Sto attraversando lo Stivale, da Trento a Siracusa, ma mi fermo sopratutto nelle città più piccole. Voglio portare il cinema dove in genere non va, perché sono convinto che il talento sia ovunque, bisogna solo trovarlo». Negli anni scorsi qualcuno ce l’ha fatta, ritrovandosi sul set di registi come Verdone, Pieraccioni o Ceccherini.

    «Ma lo scopo principale è la formazione – spiega Veronesi – si lavora a ritmi serrati, i ragazzi recitano, improvvisano e io li correggo, gli faccio vedere come viene il loro primo piano. Non devono usare toni teatrali, ma trovare una recitazione cinematografica, minimale. Penso che sia un’iniziativa importante, anche se difficilmente i miei colleghi propongono idee di questo tipo. Io invece sono un curioso, sempre a caccia di qualcosa di nuovo e voglio sfatare il mito che non esistono geni incompresi».

    E, a quanto pare, li sta trovando. Si stanno presentando persone di ogni età e di ogni provenienza. Ma sopratutto giovani già avviati a questa carriera. Come Anna Elena Pepe, 28 anni, che ha studiato recitazione a Londra e adesso vive a Roma. «Mi piacciono molto i film di Veronesi e sarei felicissima di poterci lavorare. Il provino è stato molto bello: ho avuto la fortuna di confrontarmi con lui e avere subito un feedback, spesso invece te ne vai senza sapere che impressione hai fatto». E ci sono anche dei giovanissimi, come Antea Scrocco, di soli 13 anni, al suo primo provino: «ho sempre adorato il cinema, non potevo perdermi un’occasione così preziosa per una città come Prato».

    Già, l’occasione è preziosa ma in pochi ci hanno creduto. Nessun contributo dalle istituzioni, soltanto dal Pecci, grazie al suo Presidente Valdemaro Beccaglia. «Sebbene adesso sia molto malato, si è prodigato per questa operazione», dice Veronesi. Il Museo conferma così la sua attenzione al mondo dello spettacolo, tanto che venerdì ospiterà la festa di Mtv e Ceres: Notte al museo, una tappa di un tour italiano che porta la musica nei musei. Per l’occasione resterà aperta fino anche di notte la mostra Live! L’arte incontra il rock! e si potrà danzare con i djset di Adroid, tastierista dei Negramaro, Frank Sent Us e Keith & Supabeatz. Sarà presente anche Boosta dei Subsonica, in veste di giurato per il concorso artistico promosso da Ceres.

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