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Scaparro: da Spoleto alla Pergola

martedì 5 luglio 2011

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  • Corriere Fiorentino, 5 luglio 2011

    SPOLETO Neanche un acclamato debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto ha distolto Maurizio Scaparro dai suoi progetti per il Teatro della Pergola. Il teatro Caio Melisso al completo ha applaudito il suo Eleonora ultima notte a Pittsburgh, un omaggio alla Duse magistralmente interpretato da Anna Maria Guarnieri. Echi delle più celebri interpretazioni della Divina si intrecciano alla sua vita privata, fra le difficoltà economiche e il dolore di una vita sempre trascorsa in albergo, nel corso delle sue interminabili tournée internazionali. «Ha avuto una vita non facile – spiega Scaparro – spesso solitaria, ma ha saputo portare l’italiano in tutto il mondo. Noi abbiamo molti complessi di inferiorità per la nostra lingua, ma se è importante conoscere l’inglese o il francese, sarebbe un peccato mortale non riuscire a valorizzare l’italiano».

    Intanto lo spettacolo è già stato scelto dal prestigioso teatro La Mama di New York, ennesima tappa di una tournée che conta anche Roma, Milano, Napoli e Firenze con la Pergola (intorno a febbraio). D’altronde il lavoro di Scaparro all’ombra del Duomo andrà probabilmente ben oltre il progetto del Teatro Italiano nel mondo, che si concluderà a novembre. «Porterò un contributo di idee alla stagione, che sarà fatta da Giorgetti – spiega il Maestro – mi occuperò soprattutto dell’internazionalità e dei progetti con i giovani». In autunno, dunque, si getteranno soltanto le basi del suo lavoro. Sbarcherà a Firenze Il sogno dei Mille, il suo spettacolo su Garibaldi in prima assoluta al Napoli Teatro Festival il 5 ottobre. Il teatro La Mama lavorerà con giovani italiani e americani su testi di Pasolini, ma la parte centrale del progetto riguarderà la formazione. «Vorrei riunire i direttori delle principali scuole d’Europa e del Mondo per riflettere sui giovani e i maestri, perché il taglio che possiamo dare con questo convegno potrebbe essere l’input per un lavoro successivo, mio e della Pergola» afferma il Maestro.

    Intanto, Scaparro giudica «virtuoso» l’accordo fra Comune e Ente Cassa di Risparmio di Firenze per la gestione del teatro e lo raffronta alla crisi del teatro Valle di Roma. Anch’esso dismesso dall’Eti e ormai occupato da quindici giorni in attesa di risposte sul suo futuro. «Al Valle manca una volontà politica, mentre per la Pergola si è impegnato Renzi, e una volontà di finanziamento, a Firenze rappresentata dall’Ente Cassa: questa unione virtuosa fra pubblico e privato mi auguro che possa realizzarsi alla Pergola».

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