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Il Teatro Studio di Scandicci passa a Pergola e Pontedera

domenica 15 novembre 2015

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  • Finisce un’epoca per il Teatro di Studio di Scandicci, e inizia una nuova avventura. Dopo venticinque anni di gestione, a vario titolo, della struttura, la compagnia Krypton di Giancarlo Cauteruccio dovrà lasciare le chiavi il 31 dicembre. Mantenendo, molto probabilmente, un ruolo per il futuro. Il nuovo inquilino sarà il Teatro Nazionale della Toscana che ieri si è aggiudicato il bando indetto dal Comune di Scandicci. “Nel progetto che ha presentato il Nazionale - dice Stefano De Martin, direttore di Scandicci Cultura e presidente della Commissione esaminatrice – ci sono riferimenti precisi al mantenimento di alcune delle attività di Krypton. Si parla della formazione nelle nuove tecnologie e del festival Zoom, dedicato alle nuove generazioni. Sicuramente Cauteruccio continuerà ad avere un ruolo”.

    È già una buona notizia, per i Krypton, che avevano rinunciato a partecipare al bando. “Era impossibile – dice il regista – a luglio abbiamo avuto un taglio del 30% dal Ministero, che ci ha messo in gravi difficoltà. Se avessimo partecipato non avremmo potuto mantenere la stessa qualità degli anni passati”. Prima, ha tentato una soluzione “mettersi in rete col teatro Nazionale, creare un polo importante per la città metropolitana”. Ma questo non è mai avvenuto. “Da un lato sono profondamente addolorato di dover lasciare la mia creatura, dall’altro sono contento perché questo rappresenta una specie di promozione per il teatro Studio, che diventa una delle quattro sale del Nazionale, accanto a Pergola, Teatro Era e Niccolini. In più, si crea un disegno geografico interessante, che trova in Scandicci accorcia le distanze fra Firenze e Pontedera. Ora, spero che si instaurino dei progetti insieme e che io possa portare avanti il mio disegno dall’esterno, poi dovrò pur salvare la mia compagnia e spero che il teatro Nazionale mi possa aiutare”.

    Da Pontedera, Luca Dini – Presidente di Fabbrica Europa e “dirigente” del Teatro della Toscana – sembra confermare le aspettative. “Penso che ci sia la possibilità e la voglia di collaborare con Cauteruccio – afferma – prova ne sia che abbiamo già in cantiere una nuova produzione insieme a lui”. Troppo presto, però per i dettagli, come spiega anche il direttore generale del Teatro Nazionale, Marco Giorgetti, che preferisce rimandare ogni dichiarazione. Nei prossimi giorni inizieranno infatti le riunioni che dovranno trasformare questo progetto in un contratto e si inizieranno così a definire le varie questioni.

    Ma l’apertura di Firenze e Pontedera non basta a sedare il dolore di Cauteruccio. “Siamo entrati qui quando eravamo giovani – ricorda – negli anni abbiamo portato artisti come Leo De Berardinis, Torni Servillo. Siamo stati noi a pensare questo nome per il teatro, che inizialmente si chiamava semplicemente “Comunale”. E adesso l’abbiamo addirittura integrato nel nome della nostra compagnia, che si chiama Teatro Studio Krypton, perché ha legato la sua identità con quella di questo spazio. Adesso mi sento in bilico. Il taglio dei finanziamenti è arrivato come uno schiaffo violento: dopo aver lottato per anni per portare avanti un progetto, adesso siamo stati trattati come un numero. Abbiamo avuto un punteggio alto, ma pochi soldi. Così ha voluto la nuova legge”.

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