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inQuanto Teatro dà vita alla Battaglia (perduta) di Michelangelo

martedì 29 luglio 2014

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  • Corriere Fiorentino, 29 luglio 2014

    Spariti, incompiuti, o mai realizzati. Gli affreschi che Leonardo e Michelangelo preparavano per il Salone dei 500 in Palazzo Vecchio sono presto svaniti ma non potevano certo essere dimenticati. E se tanto si è fatto per cercare – invano – la leonardesca Battaglia di Anghiari dietro i dipinti del Vasari, ora un gruppo di teatranti fiorentini prova a dare (nuova?) vita alla Battaglia di Cascina di Michelangelo. Doveva celebrare la vittoria di Firenze su Pisa del 29 luglio 1364, ma restò un cartone preparatorio. Non solo. A seguito dei tanti trasferimenti fra Bologna, Roma e Firenze, anche il disegno è andato distrutto, e ne resta soltanto una copia. Su questa hanno lavorato i giovani di inQuanto teatro per dar vita alla Battaglia perduta di Michelangelo, una video-installazione che martedì animerà musei, biblioteche e circoli del centro storico fiorentino, inserendosi fra le celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista.

    Dal cortile di Palazzo Strozzi (16-18) alle Murate (18-19.30), passando per Palazzo Vecchio (14-16) e i Canottieri Firenze (21-22), La battaglia perduta di Michelangelo attraverserà a staffetta tutta la città (tutte le location su www.inquantoteatro.it). È l’ultima proposta del collettivo fiorentino inQuanto teatro, che dal 2010 si è distinto al Premio Scenario e in festival come Inequilibrio, Zoom o Operestate a Bassano del Grappa. Appena rientrati da Perigne, in Trentino, dove presentavano The War of The Words, gli artisti sono ora dietro le quinte di questo nuovo progetto. “Ai lavori che facciamo come perfomers, stiamo affiancando iniziative in cui cerchiamo un nuovo rapporto col territorio. Abbiamo quindi avviato dei laboratori coinvolgendo allievi dai 18 ai 35 anni, che sono i protagonisti della nostra opera”, spiega Andrea Falcone, che ha coordinato il progetto al fianco di Giacomo Bogani, Floor Roberts, Giulia Broggi e Julia Lomuto.

    Nel suo dipinto, Michelangelo immortalava i soldati in cerca di refrigerio nelle acque dell’Arno, e subito richiamati al loro dovere da un attacco nemico. “Rappresenta tre diversi momenti di una sequenza di azioni – dice Falcone - si vedono i soldati che arrivano, si spogliano e ripartono. Noi abbiamo analizzato queste azioni, cercando di ricontestualizzare in ambiti più vicini alla nostra esperienza”. Ecco allora che alla guerra si sostituiscono le competizioni sportive, mentre il relax del bagno in Arno ha ispirato alcune improvvisazioni sul tempo libero. Tutto sarà trasmesso in loop, senza parole, accompagnato da una colonna sonora originale. Il lavoro rientra nel progetto MyFace4aBook, inaugurato ad aprile per la Notte Bianca, che si concluderà a settembre a Prato, nell’ambito del festival Contemporanea. Lì andrà in scena Greetings for Orlando: “coinvolgerà ancora una volta i nostri allievi, ma live, non solo in video. Partendo dal poema ariostesco, cercheremo di ricontestualizzarlo, interrogandoci su quale potrebbe essere la versione attuale di un paladino”.

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