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Fabbrica Europa 2014 - il programma

giovedì 17 aprile 2014

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  • Corriere Fiorentino, 17 aprile 2014

    Dal palco dell’Opera di Firenze alle Murate, passando per il Goldoni, il Florida, l’Istituto Francese, l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti. Anche quest’anno Fabbrica Europa — dall’8 maggio al 28 giugno — continua a capillarizzarsi sul territorio, ma mantiene il suo cuore alla Stazione Leopolda, dove, dall’8 maggio si ammirerà, a cura di Sergio Risaliti, la monumentale installazione di Marco Bagnoli, che riunisce nove opere a forma di mongolfiera. Il programma teatrale di questa 21esima edizione è tutto dedicato ai Balcani, a vent’anni dall’assedio di Sarajevo.

    Il via con la prima nazionale de Il Gabbiano (9-11 maggio): lo spettacolo prende le mosse dal testo di Cechov per poi distaccarsene violentemente e dar vita a quattro atti in serbo (traduzione simultanea in cuffia) per una durata di sei ore. Gli attori del teatro Nazionale Serbo saranno diretti dal regista Tomi Janežic, definito «il Peter Brook slavo». In contemporanea al Florida Maledetto il giorno che ti ho incontrato (in sloveno con sottotitoli in italiano), un’opera di nuova drammaturgia nata dalle improvvisazioni degli attori dello Slovensko Mladinsko Gledališce (Teatro Sloveno dei Giovani) e diretto dal controverso regista e drammaturgo Oliver Frljic (10-11 maggio). Ci sarà poi Alexander Balanescu, come violinista e performer di Dario di un pazzo, tratto da Gogol (15-16 maggio), e per la serata di chiusura della Leopolda arriverà La notte di Helver, che vedrà in scena l’attrice icona di Kusturica: Mirjana Karanovic (17-18 maggio).

    Molto ricco il cartellone di danza, a partire da Violet, della coreografa americana Meg Stuart. «Uno dei ballerini stava per andare in vacanza in Giappone — scrive la Stuart — quando ci fu lo tsunami. Non dico che la performance sia su questo, ma certamente gli eventi hanno influito sul lavoro» (Leopolda, 14-15 maggio). Molto attiva, come sempre, la collaborazione con la Francia e con l’Istituto Francese, partner storico del festival. La coreografa Maguy Marin, pluripremiata Oltralpe e a New York, trascorrerà una settimana in residenza artistica al Goldoni per poi presentare in prima assoluta il suo Singspiele, insieme all’attore David Mambouch (16-17 maggio). E da Montpellier arriverà anche Xavier Le Roy, con il suo spettacolo cult Self Unfinished (Cango, 14-15 maggio).

    Per le produzioni, Fabbrica Europa lancia Fate presto, una proposta in tre parti di Massimo Barzagli con Luisa Cortesi e Marina Giovannini, «non avevamo mai investito così tanto su un progetto», dice Maurizia Settembri, direttrice artistica di Fabbrica per la danza (Leopolda, 14-16 maggio). Non mancheranno poi la coreografa belga Louise Vanneste, e dall’Italia arriveranno artisti come Abbondanza/Bertoni, gli Mk, appena premiati a Venezia, Francesca Foscarini, Simona Bucci e la Tenuta dello Scompiglio.

    Ma l’evento clou è atteso per la chiusura del festival con la City Contemporary Dance Company di Hong Kong che presenterà As if to Nothing del tibetano Sang JiJia all’Opera (27-28 giugno). Vicino allo scadere del suo mandato, il presidente Luca Dini lancia un appello a Comune e alla Regione: «Bisogna ripensare Fabbrica Europa, servono nuovi luoghi e situazioni. Siamo in un momento di svolta. Le risorse ci sono, ma dobbiamo cercarle tutti insieme».
    Gherardo Vitali Rosati
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