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Su il sipario al Teatro delle Arti di Lastra a Signa

martedì 5 novembre 2013

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  • Corriere Fiorentino, 5 novembre 2013

    Da Alessandro Bergonzoni con un’anteprima (top secret) del nuovo spettacolo fino a Punta Corsara, la giovanissima compagnia di Scampia con Il Convegno, premio Inbox 2013, passando per Veronica Pivetti che con Mortaccia ci parlerà dell’Aldilà. Il teatro delle Arti di Lastra a Signa (che il 15 novembre apre la stagione con Marcovaldo, per la regia di Pedullà) punta su nomi noti della scena nazionale, ma non dimentica i più giovani e sopratutto i toscani. Alessandro Benvenuti porta in scena Un comico fatto di sangue, e tornano titoli come L’impresario delle Smirne, di Goldoni, per la regia di Roberto Valerio, Requie a l’anema soja, di Alfonso Santagata, o Il Fantasma di Canterville, scritto da Ugo Chiti per Lucia Poli. E intanto la struttura festeggia il riconoscimento regionale come "Teatro di residenza": Il Teatro Popolare d’Arte, del direttore artistico Gianfranco Pedullà, e la Compagnia Simona Bucci (che in stagione presenta Giuditta e Oloferne, nella foto) avranno un supporto economico per effettuare un lavoro capillare sul territorio.

    Ma fra molti dati positivi - abbonamenti più che raddoppiati in tre anni - non mancano le polemiche: l’assessore comunale alla cultura, Marco Capaccioli, teme per le proiezioni cinematografiche realizzate in teatro. Dal 2014 i film saranno distribuiti soltanto in digitale e per attrezzare la sala occorrono 60.000 euro. "Attualmente è previsto un contributo del 50% per i gestori che devono sostenere queste spese - spiega Capaccioli - ma noi chiediamo alla Regione che anche i proprietari possano godere di questo incentivo. Non posso chiedere ai gestori un investimento di 30.000 euro, senza poter offrire garanzie per il futuro". L’Assessore Regionale alla Cultura, Cristina Scaletti, non risponde, ma difende l’operato della Regione, dove l’80% delle sale sono pronte per lo switch-off. Anche la Presidente della Fondazione Toscana Spettacolo - che coordina insieme al Teatro Popolare d’Arte la programmazione del teatro di Lastra a Signa - approfitta della presenza della Scaletti. La Regione intende sciogliere Fondazione Toscana Spettacolo, Ort, e Mediateca per dar luogo a un’unica nuova fondazione: "Siamo preoccupati che questo porti a una burocratizzazione di un lavoro che oggi è agile e snello". Ma anche su questo punto, l’assessore preferisce glissare.

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