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Da Emio Greco al Teatro Sotterraneo: arriva Teatri di Confine

giovedì 11 aprile 2013

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  • Corriere Fiorentino, 11 aprile 2013

    Anche la Divina Commedia può diventare danza. Dopo il recente allestimento teatrale firmato Nekrosius, arriva adesso La Commedia, una versione coreografica dell’opera dantesca realizzata da Emio Greco in collaborazione con Pieter C. Scholten. Si aprirà così – al teatro Manzoni, sabato 20 aprile – la rassegna Teatro di Confine, organizzata a Pistoia da Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e Associazione Teatrale Pistoiese (Apt). “Vogliamo offrire una vetrina a proposte che si incontrano più raramente – spiega la Presidente di FTS, Beatrice Magnolfi ­ - con questa rassegna che vuol essere anche una festa”. Perché oltre ai quattro spettacoli in programma, ci saranno anche incontri e occasioni di approfondimento. A partire da oggi: alle 17. 30 sarà proiettato al Funaro il documentario di Francesca Pedroni 7 Days for Dante, un’occasione per approfondire il dietro le quinte del lavoro di Greco.

    Seguirà il 26 aprile connubio fra cinema e teatro realizzato dal regista Daniele Ciprì con la compagnia Menoventi: Perdere la faccia (teatro Bolognini). E non poteva mancare il Teatro Sotterraneo, che in questo periodo sta elaborando il suo prossimo spettacolo grazie a una residenza teatrale offerta dall’Apt. I giovani artisti fiorentini proporranno Dies Irae (3 maggio, teatro Bolognini), forse uno dei loro più riusciti progetti, appena tornato da una tournée internazionale. La rassegna si chiuderà il 10 e 11 maggio con Maros-Gelo, una rilettura delle Tre sorelle di Cechov proposta da Renata Palminiello con un gruppo di giovani attori nella splendida cornice della Sala delle Carrozze del Villone Puccini. “Abbiamo potuto lavorare in condizioni ideali”, dice la regista. E a confermare il buon clima artistico che sta aleggiando su Pistoia ci pensa il giovane neo-presidente dell’Apt, Rodolfo Sacchettini: “Stiamo vivendo una vera e propria Primavera dei teatri: si aprono nuove strade per la scena contemporanea con progetti articolati. Teatri di Confine sarà un impulso per allargare le iniziative culturali e coinvolgere un nuovo pubblico”.

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