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Scandicci: torna lo Zoom sul teatro under 35

giovedì 1 novembre 2012

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  • Corriere Fiorentino, 1 novembre 20120

    C’è chi si affaccia per la prima volta sulla scena teatrale e chi gira da tempo per i palchi di mezza Europa, chi sperimenta nuove forme drammaturgiche e chi si concentra su originali performances. Sono questi i mille i volti dei giovani ‒ teatranti, danzatori, scrittori o performer under 35 ‒ che dal 6 al 12 novembre animeranno lo Zoom Festival del teatro Studio di Scandicci.

    "È come un laboratorio che mette in contatto la nuova generazione di artisti, spettatori e critici" dice il direttore artistico, Giancarlo Cauteruccio. Ecco allora in programma le nuovissime compagnie, come i romani di Clinica Mammut, che propongono in prima assoluta la performance Col Tempo (9 novembre), o i fiorentini Maktub Noir, un gruppo di danzatori formatosi nel 2009 che porta in scena Selected Realities (8 novembre). Dopo aver partecipato al progetto OA di Cauteruccio, Pietro Pireddu, fondatore del gruppo, propone uno studio con musiche originali di Robert Boston: "vogliamo lavorare sul Tentativo, sulla possibilità dell’errore ‒ spiega la danzatrice del gruppo Valentina Fruzzetti ‒ senza dover necessariamente pensare a un lavoro finito". Un concetto caro a molti degli artisti di Zoom: "Per noi la parola chiave è Tentativo", dice Maria Caterina Frani, del collettivo Fosca. Insieme a Claudio Cirri, del Teatro Sotterraneo, e a Claudia Pinzauti, presenterà un lavoro che tenta di rileggere la sonorità della Tempesta come se fosse un concerto rock (Mira, 11 novembre).

    Ma non mancano formazioni già ampiamente rodate, a partire dal gruppo Nanou, già esibitosi a Bruxelles, Marsiglia o al Cairo, nonché nei principali festival italiani, da Fabbrica Europa a Santarcangelo. Saranno loro ad aprire il festival con 50 minuti di danza contemporanea ispirata ai balli da sala (6 novembre). Molto sostenuti dalla critica anche i ragazzi di Fibre Parallele, che dal 2005 girano per i palcoscenici della sperimentazione in Italia. Provano a raccontare il nostro mondo unendo parole dure e battute esilaranti, ispirandosi anche alla tradizione popolare pugliese, dove lavorano. Adesso tornano in scena con Duramadre: "una vecchia rancorosa che sputa catarro e sentenze", scrivono (10 novembre).

    Da seguire anche la sezione Arte, a cura di Pietro Gaglianò. Fra le performances proposte anche un gruppo di anziani che balleranno sotto la guida di Luca Pucci: l’Agenzia Dancing Days, in collaborazione con la scuola Royal Step. L’artista russa Elena Nemkova, che si divide fra Milano e San Pietroburgo, presenterà Le virtù dei processi negativi, un progetto inedito che vede in scena l’attore Tommaso Taddei della compagnia dei Gogmagog.

    Nonostante i tagli generalizzati, la Regione continua ad essere un riferimento fondamentale per il festival. "Non solo non hanno tagliato i finanziamenti, ma riescono anche ad incrementarli ‒ dice Cauteruccio ‒ torno ora da un viaggio in Calabria e Lazio vorrei sottolineare l’unicità della nostra Regione, che dimostra una grande sensibilità verso l’arte e la cultura". Da parte sua, l’assessore Cristina Scaletti dice che "Zoom è uno dei palcoscenici migliore per il lancio delle nuove generazioni e rappresenta una delle occasioni più efficaci per favorire il ricambio sulle scene".

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