Home page > 2. Articoli > Edimburgo: i giusti premi per La Merda (Myword)


Edimburgo: i giusti premi per La Merda (Myword)

mercoledì 29 agosto 2012

Mail Share
  • Myword - 29 agosto 2012

    EDIMBURGO Già prima di aggiudicarsi i loro tre premi al Fringe, Cristian Ceresoli e Sivlia Gallerano, qui a Edimburgo, incassavano ottimi giudizi del pubblico e degli addetti ai lavori. Collezionando elogi e stellette su testate come il Times, il Guardian o The Scotsman e registrando un costante sold-out, mentre tanti loro «rivali» festeggiavano quando avevano più spettatori in sala che artisti sul palco. E il successo ottenuto nella nuova sala del Summerhall se lo sono meritato. Con la sua nudità non pretestuosa, Silvia Gallerano dà vita a una miriade di personaggi, prodigandosi in virtuosismi che le permettono di connotarli distintamente. Le basta voltarsi o muovere le labbra per introdurre sfumature inaspettate e sottolineare ironicamente tratti tragi-comici. Perché in questo testo il sarcasmo è dominante, e così si ride davanti a varie assurdità. Con un’ottima pronuncia inglese, l’attrice porta in scena il monologo di Ceresoli, che nella sua versione britannica cerca una lingua popolare, forse ancor più sporca dell’edizione nostrana. La Merda che ci racconta non è nuova su questi lidi, e ormai se ne parla da anni. È il mondo finto della tv e delle veline, dei falsi miti della fama che adescano una ragazza con qualche problema fisico. Nel flusso di coscienza di lei che si prepara a un provino, emergono drammi personali e familiari che danno vita a scene forti. Come il suo primo incontro con il sesso, a tredici anni, costretta a masturbare un ragazzino con disturbi mentali con cui giocava.

    Continua la lettura sul sito di Myword

  • SPIP | modello di layout | | Mappa del sito | Monitorare l'attività del sito RSS 2.0