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Le grandi firme dell’arte al Teatro Studio di Scandicci

Al via la nuova stagione del teatro: ecco tutte le novità

martedì 3 gennaio 2012

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  • CORRIERE FIORENTINO, 3 gennaio 2012

    I grandi nomi dell’arte contemporanea diventano i protagonisti della nuova e coraggiosa stagione del Teatro Studio di Scandicci, al via dal prossimo 14 gennaio. Da Jannis Kounellis a Enrico Castellani, firme da oltre a milione di euro, porteranno le loro opere a Scandicci per dar vita a una originale produzione curata da Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico dello Studio.

    Uno spettacolo in cinque atti, ognuno dei quali ispirato a un’opera d’arte: «Sono nato sperimentatore e morirò tale afferma Cauteruccio ‒ si parla tanto di interdisciplinarietà delle arti, ma qualcuno deve avere il coraggio di fare delle scelte estreme». Il percorso si chiamerà OA, Opera e Azione, e partirà il 29 gennaio con Lo spazio della parola, ispirato all’opera Gas di Alfredo Pirri, sul tema dell’olocausto. Ci sarà poi Castellani con Il muro del tempo (23-35 febbraio), con sette metronomi caricati a velocità diverse che darà il ritmo a un team di danzatori. Jannis Kounellis è invece già in arrivo a Scandicci per studiare gli spazi e proporre un’opera site specific che sarà sospesa in aria: una cosa semplice in teatro, ma impossibile nei musei. Questo capitolo si chiamerà Il canto sospeso (24-26 marzo) e sarà animato da sette cantanti liriche. Sarà poi la volta del giovane e già stimatissimo Loris Cecchini (nella foto il suo Monologue Pattern), con la performance La forma della luce (14-16 maggio), per arrivare fino all’Armonia interrotta, intorno al lavoro di Cristina Volpi (18 maggio).

    Un progetto produttivo complesso che spiega il titolo della nuova stagione: Entanglement, termine preso a prestito dalla fisica quantistica che letteralmente vuol dire "groviglio" e rimanda al concetto di strette contaminazioni.

    Le compagnie ospiti della nuova stagione dello Studio sono ormai habitué del teatro, gruppi più o meno giovani scelti fra i più noti del teatro di ricerca. Aprono la stagione i Babilonia Teatri, recentemente premiati con l’Ubu, con il loro The End (14-15 gennaio); i Fanny & Alexander portano a Scandicci la loro nuova produzione, Discorso Alla Nazione (2 e 3 marzo), il primo passo di un progetto triennale sulle forme del discorso. Tornano anche i Sacchi di Sabbia con Don Giovanni di W.A. Mozart (30-31 marzo), un rifacimento dell’opera interamente cantata a cappella. E dopo una lunga tournée che ha toccato anche New York e Parigi, i Motus porteranno al teatro Studio il loro Alexis - una tragedia greca (19-20 aprile) ispirato all’uccisione di un ragazzo greco da parte di un poliziotto nel 2008. Non mancano i Gogmagog con Sarebbe comico se non fosse tragico, diretto da Virginilo Liberti (27-28 aprile).

    E da quest’anno la compagnia Krypton cambia ragione sociale: diventerà Teatro Studio Krypton, per legare la propria identità al teatro di Scandicci. Lavorano lì da vent’anni e l’anno scorso hanno vinto il bando triennale promosso dal Comune per la gestione della struttura.

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